Val di Mello. Bivacco Manzi - Pirotta
Descrizione Generale.
"L’apparenza è il luogo dell’avere. Il suo essere è sempre invisibile."
Roger Munier, Il meno del mondo, 1982
Ed è nell'invisibile che la bellezza si mostra.
Ed è nell'invisibile che la Val di Mello mostra il suo vero lato, bello, puro e magnetico. Il Bivacco Manzi Pirotta e la val Torrone che si stacca dalla piana della Val di Mello è l'ennesima conferma. La Val di Mello è molto di più di quello che la gente pensa. Molti si fermano all'apparenza e non vedono che la superficie.
|
INDICE : |
| Partenza | San Martino, Val Masino (SO) |
| Quota di arrivo | Bivacco Manzi Pirotta 2538 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1600 mt. circa |
| Note | Percorso lungo |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è San Martino in Val Masino.
Percorso.
Parcheggiato nel parcheggio gratuito (per poche auto, bisogna arrivare presto per ttrovarne uno) accanto al campo sportivo, mi incammino sul sentiero parallelo alla strada della val di mello con la quale si ricongiunge al campeggio. Da qui mi incammino lungo la valle e ogni volta è un piacere, specie se fatto di mattina presto, quando ancora poca gente si intravede.
"...Se si potesse spendere una sola parola per definire la Val di Mello, quella parola non potrebbe che essere “paradiso”. Un fondovalle pressoché pianeggiante che non richiede sforzi per essere percorso. Cascate che scendono a destra e a sinistra dalle numerosissime valle laterali. Un torrente che si allarga a un tratto in una pozza al cui centro sta un enorme masso. Alberi e prati che salgono a lambire pareti arrotondate di roccia grigia, che sembra quasi una colata metallica, attraversata da profonde crepe o da bianche vene che costituiscono per gli scalatori linee di salita privilegiate. E ancora baite che si confondono con i blocchi caratteristici spruzzati sui prati con insuperabile casualità. Aggiungete una fortunata esposizione al sole e il magnifico effetto che fa al suo termine il Monte Disgrazia con i suoi 3678 metri di eleganza che gli valsero il nome di Pizzo Bello...." tratto da Sito Ufficiale della Val Masino
Raggiungo e supero il rifugio Mello, Agriturismo al Camer e il rifugio Raseda all'altezza di Rasica qui inizia il tratto nel bosco e inizia la salita. Poco prima del ponte di legno verso il belvedere su un sasso è scritto, in rosso, torrone a sinistra. Lo seguo e il sentiero, fin da subito, inizia a salire in modo deciso. Accanto a me pareti verticali tagliate in modo perfetto mi accompagnano fino a scoprire un paradiso di roccia. La val Torrone è un insieme di bellezza con queste pareti a sinistra e il torrente che a tratti si sente e poi scompare, il tutto in un silenzio irreale. Finito il tratto di bosco, il panorama di fronte a me si apre e la vista mi lascia senza parole. Il Pizzo Torrone, Punta Ferrario, Punta Rasica. Mi collego al sentiero Roma che arriva dal rifugio Allevi - Bonacossa e seguendolo arrivo con molta fatica al Bivacco. La fatica si è fatta sentire ma che paradiso !!
Ritorno. Stesso dell'andata, con la "sorpresa" di un ingorgo di gente. Troppa gente !! Ma questa è un altra storia.
Conclusioni. La Val di Mello vale la fama che negli ultimi anni ha conquistato. Purtroppo la fama porta molta, troppa !!, gente il consiglio è visitarla non in alta stagione e soprattutto di andare al di là dell'apparenza e scoprirete che questa Valle è molto di più !
"... LA RISERVA
Sono stati gli scalatori a spendersi in prima fila e con lungimiranza perché il loro “terreno di gioco” venisse preservato. Erano gli anni in cui si cominciavano a raccogliere i frutti della predicazione di Antonio Cederna, il vero pioniere della difesa del territorio italiano, ma la strada da percorrere era ancora lunga e piena di mediazioni. La più complessa delle quali aveva come oggetto il diritto di quanti (agricoltori “melat” e cavatori di granito) traevano il loro sostentamento dalla valle e vedevano un intervento legislativo volto alla sua difesa come l’ennesima complicazione in una lotta secolare per strappare il loro sostentamento a una natura avara. La mediazione è stata lunga e complessa, ma si è rivelata fruttuosa. Così, quando nel gennaio del 2009 la Regione Lombardia ha posto sotto tutela questo paradiso, la storia della Valle ha imboccato un percorso in cui quanti amano questo lembo di territorio hanno davvero visto il compiersi di un cammino.
La valle è da allora un’unica riserva naturale che la ingloba completamente, spingendosi fino alle vette che la circondano. Al suo interno è protetta da una Riserva Naturale Orientata, mentre un’area del suo versante idrografico sinistro, nei pressi del suo sbocco è tutelata come Riserva Naturale Integrale, il massimo della tutela: in quell’area è perfino inibito l’accesso alle persone.
Ma la Valle il cui fragile equilibrio è affidato, oltre alla opportuna tutela della legge, alla grazia e all’intelligenza di quanti la frequentano, è soprattutto un luogo magico. La potete apprezzare in ogni stagione: provate a visitarla con le ciaspole in inverno, in un giorno infrasettimanale di autunno, o quando all’inizio della primavera le pareti si scrollano di dosso la neve e riporterete delle sensazioni indimenticabili...." sempre dal sito ufficiale
|
☕ Un caffè per Bodhirider Se questa guida ti è stata utile e ti ha accompagnato lungo il percorso, puoi offrirmi un caffè. È un piccolo gesto per dire grazie e aiutarmi a continuare a esplorare nuovi sentieri, raccogliere informazioni e condividerle gratuitamente qui su Bodhirider. |
#Hiker, #escursionismo, #mountain, #nature, #amarelamontagna, #hikelover, #everydayclimbers, #thehikingway, #valmasino
☕ Un caffè per Bodhirider
Se trovi utili le mie escursioni e i miei racconti, scopri perché puoi offrirmi un caffè.
Scopri perché →



